Non sono una dal facile innamoramento

😍😍😍

Emoticon a profusione, di solito questa.

“Dimmi che sei eccitata”

“Sei arrivata? 😍”

No, non sono eccitata, devo andare a comprare la carta igienica.

Ho solo vestiti pesanti e qui fa un caldo boia.

Sono arrivata a New York, sì. Tutto bene, a parte il rinco***imento da jet lag, che è parecchio. Alle 4 mi sembra insopportabile stare a letto perché io in Italia dopo le 9 ho una molla sotto il sedere e devo alzarmi. E alle 6 di sera mi pare mezzanotte (e infatti in Italia è mezzanotte).

Il primo giorno sono scesa con la mia to-do list ben chiara in mente: vado in banca, vado a fare la SIM, poi vado a fare la tessera della metro, poi vado a vedere uno spazio di co-working. E vado a comprare qualcosa da mangiare.

Sono scesa sotto casa e ho dato un’occhiata su Google maps, per fortuna era tutto vicinissimo. Ho sbrigato le mie faccende in pochi minuti.

Non sono molto enfatica nel raccontarlo, vero?

Perché non sento enfasi per niente.

Sarà il jet lag, ma mi sembra di essere in un posto “quotidiano”. Non quella cosa che ti sembra di essere in un film, wow-che-figata, il-sogno-di-una-vita. No. C’ho cose da fare, fammi sbrigare le mie cose, vado qui, vado lì, faccio cose e vedo gente.

Insomma non sono una dal facile innamoramento, sarai pure NYC, ma prima di farmi sentire le farfalle nello stomaco, dovrai darti da fare, bella.

Che ci faccio a Parigi nel weekend dal 15 al 17 maggio?

Quant’è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza!

Non so bene perché mi sia venuto in mente questo incipit. Forse perché ho tantissima voglia di partire per un viaggetto e finalmente potrò farne uno, senza attendere oltre!

Il prossimo fine settimana sarò a Parigi: parto presto presto venerdì mattina e torno tardi tardi domenica sera. Tre giorni belli pieni, insomma.

Parigi mi conobbe già in un viaggio in solitaria, nel dicembre di qualche anno fa. Ci torno in coppia e nella stagione più bella, spero tanto che il meteo mi consenta di godere del clima primaverile.

Ciance a parte, questo post ha un obiettivo: fissare la mia to-do list per Parigi. Ho alcune idee da tempo, ne sto raccogliendo altre, e poi ci saranno quelle cose che non avevi assolutamente pianificato e che ti appagano forse anche di più.

Procedo per ordine casuale, in base a ciò che per primo mi balza in mente. 

Le cimetière du Père-Lachaise: allegria, qual è la prima meta che mi passa per la testa? Pensa un po’: muschio e gente morta!

Un bel giro sulla Senna a bordo di uno dei Bateaux Mouches, preferibilmente all’ora del tramonto, ma anche no, l’importante è che ci sia bel tempo!

A proposito della Senna: un bel picnic! Baguette, fromage spussolon e via…

Sempre della serie “allegria portami via”: le catacombe di Parigi.

Sicuramente un Marché aux puces, cioè un mercatino delle pulci. Non ho ancora deciso se St. Ouen oppure Clignancourt (che, non so perché, m’ispira un po’ di più).

Pazza idea è quella di andare a vedere David Bowie is, che casca proprio in questo momento a Parigi. Mmmm… vediamo!

Queste sono alcune idee… intanto pubblico il post e aspetto le vostre, dai dai che ne avete a bizzeffe, lo so! 🙂

Così le aggiungo a quelle dei miei amici su Facebook e poi lo aggiorno, mano a mano che mi vengono in mente dettagli o riesco a dedicare del tempo alla definizione anche delle mete più “blasonate”. Vorrei informarmi anche sulle tariffe agevolate per musei, i trasporti, insomma i dettagli noiosi ma utili.

Bisou bisou!