“Ogni azione costrittiva genera ribellione” dice Dewey

“Ogni azione costrittiva interna genera ribellione. È chiaro quindi che la convivenza sociale non si attua mercé le leggi e le pene.
Occorre la formazione di attitudini e abitudini di socievolezza. Questo fa l’educazione.
Ciò facendo, essa forma in una certa direzione il carattere dell’individuo, e perciò soddisfa l’esigenza individuale ma al tempo stesso soddisfa l’esigenza sociale in quanto sviluppa tale carattere nell’individuo creando attorno a lui un ambiente col quale può fondersi e collaborare.
Di qui la necessità che la scuola si atteggi come comunità sociale per dar vita a individui capaci di fondare retti rapporti umani e desiderosi di fondarli.”
“Le leggi sono repressive, le agitazioni sociali sono eversive; un collegamento tra ordine e mutamento, tra conservazione e rivoluzione, cioè un cambiamento ordinato, si ha mediante l’educazione.”

Era un tipo ambizioso e anche un po’ romantico, il Dewey.

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