Ars Lucubrationis

Kawasaki shoes: eroderanno i profitti delle Converse All Star?

Posted in Fashion, New trends? by arslucubrationis on August 31, 2007

La storia delle sneakers Kawasaki (The Japanese-named Czech Republic-made Danish Badminton Shoes) inizia ad essere abbastanza conosciuta, ma per coloro che ancora non l’hanno letta vale la pena riproporla.

 “SCARPE DA VOLANO DANESI?”   

Nel 1972 un’azienda danese scopriva, ad una fiera dell’abbigliamento in Germania, una scarpa cecoslovacca dalle strane caratteristiche.   

In quegli anni lo sport del “volano” prendeva piede, soprattutto nei paesi scandinavi. I giocatori usavano scarpe da pallavolo asiatiche (fra cui le oggi famose “Onitsuka tiger”), spesso molto costose e difficili da avere. Il Giappone provo’ a monopolizzare il mercato delle “calzature da volano” producendo grandi quantita’ di scarpe a basso costo, con il risultato di mettere in commercio scarpe dalla qualita’ scarsa, non adatte al loro impiego.  Quelle scarpe comuniste ceche, invece, erano perfette. Fu cosi’ che l’azienda danese decise di fare di esse “la scarpa da volano”. Gli anni ’70 sono caratterizzati da forti vendite, esplose poi negli anni ’80 quando molte fashion victims le adottano come vero e proprio “capo di moda”. Tutti hanno un paio di Kawasaki! Poi lo stop forzato degli anni ’90, con la fine della guerra fredda e la scissione Repubblica Ceca-Slovacchia.  Nel 2003 Bo Stanley acquisisce il brand Kawasaki e riapre le fabbriche, sempre in Repubblica Ceca. Stessi macchinari, molti degli stessi dipendenti. Stessi materiali naturali. Tornano le Kawasaki. 

ANNO 2005: NEI PAESI SCANDINAVI IL BRAND KAWASAKI E’ UN BEST-SELLER.  

MAGGIO 2006: L’ITALIA SARA’ IL PRIMO PAESE “EXTRA-SCANDINAVO” A FARNE LA CONOSCENZA.

Da maggio 2006 ad oggi, in Italia hanno iniziato a ritagliarsi uno spazio in vari negozi e boutique particolarmente sensibili alle nuove tendenze, pare siano particolarmente diffuse in città come Verona, Firenze e il fatto si vociferi fossero ai piedi di Paris Hilton e Bjork sicuramente attrarrà sempre più cacciatori di status symbol.
E, come qualcuno inizia a lamentare, quella che era una scarpa economica, proposta come alternativa alle costose Onitsuka Tiger, oltre ad avere un prezzo (in Danimarca 300kr, pari a 40€, in Italia partono già da un minimo di 65€) sicuramente sproporzionato alla qualità (le finiture non sono curate nel dettaglio) diventerà l’ennesima abbinata alle marche più commercial-trash che ci sono in circolazione, facendo perdere il significato che finora aveva assunto nei paesi del nord e nella campagna pubblicitaria che la casa madre stessa propone.

 

Nei paesi Scandinavi si può ritrovare una sovrapposizione abbastanza forte con il target delle Converse All Star, ovvero teen-agers che si ispirano alla cultura rock/punk, indiefashion nell’abbigliamento (..con tutti i punti interrogativi che queste espressioni sollevano oggi..).

In Italia, invece, non si nota ancora questa direzione, forse i trend setter sono ancora in tempo ad acquistarne un paio e sfoggiarle in giro in qualche occasione, ma dai segnali che si colgono pare siano destinate ad essere inglobate dal solito substrato “modaiolo tamarro” (per intenderci, quello che indossa “Baci&Abbracci” etc).

Homepage internazionale http://www.kawasaki-footwear.com/index.html 

Distribuzione in Italia http://www.kawasaki-footwear.it/